Nato a Colonia nel 1486: le origini di Agrippa di Nettesheim
La nascita di Enrico Cornelio Agrippa a Colonia nel 1486, il nome di Nettesheim, la famiglia e la città renana che ne formò la giovinezza.
Enrico Cornelio Agrippa venne al mondo a Colonia il 14 settembre 1486, secondo la data che la maggior parte dei biografi accoglie. Il suo nome in latino, Henricus Cornelius Agrippa, racchiude già una piccola storia: il nome di battesimo era Heinrich, mentre Cornelius e Agrippa sono elementi umanistici che legavano il giovane alla città, fondata dai Romani come Colonia Claudia Ara Agrippinensium. Il riferimento ad Agrippina e al generale Marco Agrippa era un omaggio erudito alla patria, secondo il gusto dei dotti del tempo.
Il nome di Nettesheim
Il predicato «di Nettesheim» rimanda a una località della campagna renana nei pressi di Neuss, non lontano da Colonia. Agrippa lo usava come titolo di famiglia e amava presentarsi come discendente di una stirpe nobile al servizio degli imperatori. Le prove documentarie di questa nobiltà sono scarse, e gli studiosi tendono a considerarla in parte una costruzione personale. Per un intellettuale senza rendita fissa, un'origine illustre era una carta preziosa nelle corti, dove la nascita contava quanto la dottrina.
Della famiglia si sa poco. Le lettere lasciano intendere che il padre e gli avi avessero servito la casa d'Asburgo, ma non conosciamo con sicurezza i loro nomi né le loro funzioni. Anche questo silenzio è significativo: gran parte di ciò che sappiamo della vita di Agrippa proviene dal suo epistolario, una fonte vivace ma inevitabilmente di parte.
Colonia alla fine del Quattrocento
La Colonia in cui crebbe era una delle maggiori città dell'Impero, libera città imperiale, sede di un potente arcivescovo elettore e di un'università fondata nel 1388. Le sue chiese custodivano le reliquie dei Re Magi, meta di pellegrinaggi da tutta Europa, e il cantiere del duomo, rimasto incompiuto, dominava il profilo della città. Era un ambiente ricco di commercio, di tipografie e di ordini religiosi, dove la scolastica dominava ancora l'insegnamento.
Proprio a Colonia aveva insegnato nel Duecento Alberto Magno, il domenicano che si era occupato di minerali, piante e animali, e al quale la tradizione attribuiva anche opere sulle virtù segrete delle cose. Il suo sepolcro si trovava nella chiesa dei domenicani. Per un ragazzo curioso, crescere all'ombra di questa memoria significava incontrare presto l'idea di una scienza della natura aperta ai fenomeni nascosti.
Una giovinezza tra libri e ambizioni
Agrippa stesso ricordò più tardi di essersi appassionato fin da giovanissimo ai libri che trattavano di segreti naturali e di prodigi. È una testimonianza retrospettiva, scritta quando ormai era noto come autore di magia, e va letta con prudenza. Resta però plausibile che la biblioteca di una città universitaria e l'eredità di Alberto gli offrissero i primi testi. In ogni caso, già a tredici anni lo troviamo iscritto all'università cittadina, segno di una formazione precoce e di una famiglia attenta agli studi.
Le origini di Agrippa spiegano molto del suo percorso: un tedesco della Renania, nutrito di scolastica e di memorie albertine, che avrebbe passato la vita viaggiando tra Francia, Italia, Svizzera e Paesi Bassi. Colonia restò un punto di riferimento costante. Fu nella sua città natale che, quasi cinquant'anni dopo, vide finalmente stampata l'opera che lo avrebbe reso celebre, il De occulta philosophia, uscito nel 1533 sotto la protezione dell'arcivescovo Ermanno di Wied.
La Filosofia OccultaUn sito dello Studio Esoterico Cornelio