Ginevra e Friburgo: gli anni svizzeri di Agrippa medico
Dal 1521 al 1524 Agrippa vive a Ginevra, dove si risposa, e a Friburgo come medico della città, nell'Europa scossa dalla Riforma protestante.
Dopo la partenza da Metz e la morte della prima moglie, avvenuta nel 1521, Agrippa cercò una nuova sistemazione nelle città della Svizzera occidentale. Tra il 1521 e il 1524 visse prima a Ginevra e poi a Friburgo, guadagnandosi da vivere soprattutto come medico. Sono anni meno documentati di altri, ma importanti per capire il passaggio dall'umanista entusiasta degli anni italiani al critico disilluso che avrebbe scritto il De vanitate scientiarum.
A Ginevra, un nuovo matrimonio
Ginevra era allora una città vescovile ancora cattolica, legata ai duchi di Savoia, ma già attraversata da tensioni politiche che negli anni successivi l'avrebbero portata ad allearsi con Berna e Friburgo e infine ad accogliere la Riforma. Qui Agrippa trovò amici e protettori, e nel 1521 sposò in seconde nozze una giovane ginevrina di buona famiglia, Jeanne-Loyse Tissié. Dal matrimonio nacquero diversi figli, e la famiglia seguì Agrippa nei suoi spostamenti successivi, fino ad Anversa.
Agrippa sperava di ottenere un incarico stabile presso il duca Carlo III di Savoia, che aveva conosciuto già negli anni italiani. Le lettere parlano di promesse e di una pensione mai concretizzata. Intanto esercitava la medicina, attività per la quale rivendicava un titolo di dottore la cui origine accademica non è documentata, ma che praticò con continuità per il resto della vita.
Medico della città di Friburgo
Nel 1523 la città di Friburgo, in Svizzera, lo assunse come medico pubblico con uno stipendio regolare. Era un ruolo civico simile a quello avuto a Metz: il medico cittadino curava gli abitanti, sorvegliava le epidemie e consigliava le autorità in materia di salute pubblica. Friburgo, a differenza di altre città svizzere, rimase fedele alla Chiesa di Roma, ma risentiva del fermento religioso provocato da Zwingli a Zurigo e da Lutero in Germania.
Agrippa non aderì mai formalmente alla Riforma e morì nella comunione cattolica. Tuttavia guardava con interesse alle critiche contro la corruzione del clero e alla richiesta di un ritorno alla Scrittura, temi che emergono con forza nei suoi scritti successivi. Il soggiorno friburghese durò circa un anno: all'inizio del 1524 partì per Lione.
Il significato degli anni svizzeri
Gli storici vedono in questo periodo un momento di transizione. La passione per la magia e per la cabala non scomparve, ma si fece strada in Agrippa un dubbio crescente sulla capacità umana di conoscere il vero senza l'aiuto della fede. L'esperienza quotidiana della medicina, con i suoi limiti e i suoi fallimenti, contribuì probabilmente a questa disillusione, che due anni più tardi avrebbe trovato voce nel grande atto d'accusa contro tutte le scienze.
Il periodo svizzero mostra anche la condizione tipica del dotto errante del primo Cinquecento: incarichi civici temporanei, matrimoni che creavano legami locali, speranze riposte nei principi e quasi sempre deluse. Agrippa si spostava là dove c'era un posto da occupare, portando con sé la famiglia, i libri e i manoscritti, compreso quello del De occulta philosophia, che continuava ad arricchire di nuove letture e di nuove note.
La Filosofia OccultaUn sito dello Studio Esoterico Cornelio