Cornelio Agrippa
Enrico Cornelio Agrippa di Nettesheim, nato a Colonia nel 1486 e morto a Grenoble nel 1535, è uno dei personaggi più complessi del Rinascimento europeo. Giurista, medico, teologo, storiografo di corte e soprattutto autore del De occulta philosophia, attraversò l'Europa da Dole a Pavia, da Metz a Lione, da Anversa a Bonn, sempre in cerca di protettori e sempre in lotta con i teologi del suo tempo. In questa sezione ne ripercorriamo la vita sulla base dei documenti e delle sue lettere: gli studi a Colonia, le lezioni su Reuchlin, il Concilio di Pisa, la difesa di una donna accusata di stregoneria, il servizio presso Luisa di Savoia e Margherita d'Austria. Esaminiamo poi le opere principali, dalla filosofia occulta al De vanitate scientiarum e al trattato sulla nobiltà femminile, e la fortuna letteraria che lo portò fino a Rabelais e a Goethe. Le leggende, come quella del cane nero, sono raccontate per ciò che sono.
Nato a Colonia nel 1486: le origini di Agrippa di Nettesheim
La nascita di Enrico Cornelio Agrippa a Colonia nel 1486, il nome di Nettesheim, la famiglia e la città renana che ne formò la giovinezza.
Gli studi all'Università di Colonia e la tradizione albertista
Agrippa si immatricola a Colonia nel 1499 e ottiene il grado in arti nel 1502: la scuola albertista, Lullo e le prime letture che formarono il futuro mago.
Parigi, il sodalizio segreto e l'avventura in Catalogna
Verso il 1507 Agrippa è a Parigi tra giovani dotti legati da un patto di amicizia; nel 1508 l'oscura impresa in Catalogna narrata nelle sue lettere.
Al servizio dell'imperatore Massimiliano I d'Asburgo
Segretario, diplomatico e forse soldato: il servizio di Agrippa presso Massimiliano I, i titoli rivendicati e il valore della protezione imperiale.
Dole 1509: le lezioni sul De verbo mirifico di Reuchlin
Nel 1509 Agrippa commenta a Dole il De verbo mirifico di Reuchlin: il successo, la cabala cristiana e l'accusa di eresia lanciata da un francescano.
Agrippa e Tritemio: il maestro di Würzburg e il consiglio del segreto
Nel 1510 Agrippa visita l'abate Tritemio a Würzburg e gli dedica il De occulta philosophia; la risposta del monaco raccomanda di custodire il segreto.
Il Concilio di Pisa del 1511: Agrippa teologo tra papa e re
Nel 1511 Agrippa arriva in Italia come teologo al conciliabolo di Pisa, voluto da Luigi XII e da cardinali dissidenti contro papa Giulio II.
Pavia e il Pimandro: Agrippa interprete di Ermete Trismegisto
Nel 1515 Agrippa commenta a Pavia il Pimandro di Ermete nella versione di Ficino; gli anni italiani, il Monferrato e la fuga dopo Marignano.
Metz 1519: Agrippa difende una donna accusata di stregoneria
Avvocato della città di Metz, nel 1519 Agrippa difese una contadina di Woippy accusata di stregoneria contro l'inquisitore domenicano Nicolas Savin.
Ginevra e Friburgo: gli anni svizzeri di Agrippa medico
Dal 1521 al 1524 Agrippa vive a Ginevra, dove si risposa, e a Friburgo come medico della città, nell'Europa scossa dalla Riforma protestante.
Lione e Luisa di Savoia: medico della regina madre
Dal 1524 Agrippa è a Lione come medico di Luisa di Savoia, madre di Francesco I: le richieste di oroscopi, lo stipendio negato e la rottura con la corte.
Anversa e Margherita d'Austria: archivista e storiografo imperiale
Dal 1528 Agrippa vive ad Anversa: medico durante la peste, poi archivista e storiografo di Margherita d'Austria, e infine la caduta dopo la sua morte.
Gli ultimi anni: Bonn, l'arresto in Francia e la morte a Grenoble
Dal rifugio di Bonn all'arresto in Francia per le offese alla regina madre, fino alla morte a Grenoble nel 1535: la fine di Cornelio Agrippa.
Il De occulta philosophia del 1510: la prima versione manoscritta
La prima redazione dei tre libri della filosofia occulta, scritta da Agrippa a ventiquattro anni e inviata a Tritemio: contenuti, fonti e manoscritto.
La stampa del 1533: come nacque il De occulta philosophia libri tres
Dal primo libro uscito nel 1531 all'edizione completa di Colonia del 1533, tra il veto dell'inquisitore Köllin e la protezione di Ermanno di Wied.
Il De vanitate scientiarum: Agrippa contro tutte le scienze
Scritto a Lione nel 1526 e stampato ad Anversa nel 1530, il De vanitate attacca arti, scienze e magia e chiude con un ironico elogio dell'asino.
Il De nobilitate foeminei sexus: Agrippa e l'eccellenza della donna
Composta a Dole nel 1509 per Margherita d'Austria e stampata nel 1529, la declamazione di Agrippa sulla superiorità femminile e la sua fortuna europea.
La leggenda del cane nero: Giovio, Weyer e il demone al guinzaglio
Il cane nero di Agrippa fu davvero un demone? Il racconto di Paolo Giovio, la smentita dell'allievo Johann Weyer e la nascita di un mito durato secoli.
Her Trippa: Agrippa nella satira di Rabelais
Nel Terzo libro di Rabelais, del 1546, Panurge consulta il dotto Her Trippa: una caricatura di Agrippa e delle arti divinatorie del Rinascimento.
Da Marlowe a Goethe: Agrippa modello del Faust
Agrippa nella letteratura europea: il Doctor Faustus di Marlowe, Nashe, il Faust di Goethe con il barbone nero e il Frankenstein di Mary Shelley.
La Filosofia OccultaUn sito dello Studio Esoterico Cornelio