Parigi, il sodalizio segreto e l'avventura in Catalogna
Verso il 1507 Agrippa è a Parigi tra giovani dotti legati da un patto di amicizia; nel 1508 l'oscura impresa in Catalogna narrata nelle sue lettere.
Tra la fine degli studi a Colonia e le lezioni di Dole si colloca uno dei periodi più nebulosi della vita di Agrippa. Le uniche fonti sono alcune lettere, scritte da lui e dai suoi amici, che alludono a progetti comuni, a viaggi e a pericoli. Gli storici le hanno lette con attenzione, ma molti dettagli restano oscuri. Ciò che emerge con una certa sicurezza è un soggiorno a Parigi intorno al 1507 e una spedizione in Spagna nel 1508.
Un patto tra giovani dotti
A Parigi Agrippa strinse rapporti con un gruppo di studenti e giovani letterati di varie nazioni. Dalle lettere risulta che si erano legati con un giuramento di amicizia e di aiuto reciproco, una sorta di sodalizio dedicato allo studio delle arti segrete e all'avanzamento comune. Alcuni interpreti ottocenteschi vi videro l'embrione di una società occulta, ma si tratta di un'ipotesi senza fondamento documentario.
Più prudentemente, gli studiosi moderni vi riconoscono una forma diffusa di amicizia umanistica: piccoli circoli che si scambiavano libri, manoscritti e raccomandazioni presso i potenti. Il linguaggio cifrato di certe lettere, con allusioni a segreti da custodire, rispecchia il gusto del tempo per l'esoterismo letterario, ma non prova l'esistenza di un'organizzazione strutturata.
L'impresa catalana del 1508
Nel 1508 Agrippa si trovava in Spagna, in Catalogna, a quanto pare coinvolto in un'azione militare o politica legata al servizio imperiale. Le lettere parlano di un'impresa contro alcuni contadini ribelli e del rifugio in una fortezza chiamata, in latino, Arx Nigra, la Rocca Nera. Gli amici sarebbero poi fuggiti in modo avventuroso, e Agrippa sarebbe passato per Barcellona, Valencia e le Baleari.
Nessun documento spagnolo conferma questo racconto, e la cronologia esatta resta incerta. È possibile che Agrippa abbia arricchito l'episodio per presentarsi come uomo d'azione oltre che di studio. Sappiamo però che subito dopo lo troviamo in Francia meridionale e poi nella Franca Contea, segno che il viaggio iberico fu breve e si chiuse senza fortuna.
Tra Avignone e Lione
Dopo la Spagna, le lettere collocano Agrippa nel sud della Francia, tra Avignone e Lione, dove ritrovò alcuni compagni del sodalizio. Qui si discuteva di nuovi progetti e di possibili protettori. È in questi mesi che maturò il trasferimento a Dole, città universitaria della Franca Contea sotto il governo di Margherita d'Austria, figlia dell'imperatore Massimiliano. L'incontro con quel mondo di corte avrebbe dato alla sua carriera la prima vera occasione pubblica.
Il periodo parigino e catalano mostra già i tratti di tutta la vita di Agrippa: la ricerca di protettori, il gusto per il segreto, la mobilità continua, la tendenza a narrare se stesso in termini avventurosi. Chi studia la sua biografia deve sempre distinguere tra ciò che i documenti attestano e ciò che l'autore volle far credere. In questi anni giovanili la distanza tra le due cose è particolarmente ampia, e la prudenza è d'obbligo, soprattutto quando le sole fonti sono le parole dei protagonisti.
La Filosofia OccultaUn sito dello Studio Esoterico Cornelio