I quattro elementi e le loro qualità nel primo libro
Fuoco, aria, acqua e terra nel De occulta philosophia: le qualità prime, i tre ordini degli elementi e la loro presenza nei cieli, negli angeli e nell'uomo.
Il primo libro del De occulta philosophia comincia dalle fondamenta della natura. Prima di parlare di pietre, piante o stelle, Agrippa spiega di che cosa è fatto il mondo sensibile: quattro elementi, fuoco, aria, acqua e terra, che chiama i primi fondamenti di tutte le cose corporee. È la fisica antica di Empedocle, di Platone e di Aristotele, trasmessa dalla scolastica medievale, che Agrippa riprende come punto di partenza obbligato per ogni discorso sulla magia naturale.
Qualità prime e mescolanze
Secondo la dottrina aristotelica che Agrippa segue, ogni elemento possiede due qualità. Il fuoco è caldo e secco, l'aria calda e umida, l'acqua fredda e umida, la terra fredda e secca. Fuoco e terra stanno agli estremi, mentre aria e acqua fanno da mediatori, perché condividono una qualità con ciascuno dei vicini. Da questa rete di somiglianze e contrari nasce la possibilità che gli elementi si trasformino l'uno nell'altro.
Agrippa distingue poi le virtù che derivano direttamente da queste qualità prime, come scaldare, raffreddare, seccare o inumidire, da quelle che ne derivano in modo secondario, come ammorbidire, indurire o maturare. Sono gli effetti manifesti delle cose, spiegabili con la ragione e con l'esperienza dei medici. Il primo libro li tratta con rapidità, perché il vero interesse dell'autore sta altrove, nelle virtù che sfuggono a questa spiegazione.
Tre ordini di elementi
Uno dei capitoli più enigmatici del primo libro distingue tre ordini in cui gli elementi possono essere considerati. Nel primo ordine stanno gli elementi puri, che non si mescolano né si corrompono; nel secondo quelli composti e mutevoli, che formano i corpi; nel terzo elementi ancora più mescolati, ai quali Agrippa attribuisce un ruolo decisivo nei segreti della natura. L'autore allude a questi misteri senza spiegarli fino in fondo, secondo il gusto per la reticenza tipico della letteratura ermetica.
Elementi in cielo, negli spiriti e nell'uomo
La parte più originale riguarda la presenza degli elementi in tutti i livelli del cosmo. Agrippa sostiene che essi si trovano nei cieli, nelle stelle, negli spiriti, negli angeli e perfino in Dio, ma in modo diverso a ogni grado: in Dio come idee, nelle intelligenze come potenze, nei cieli come virtù, nelle cose terrene come forme grossolane. Così il Sole è detto di natura ignea e la Luna acquosa, e anche i segni dello zodiaco vengono divisi in quattro triplicità elementari.
Lo stesso vale per i viventi. Tra gli animali alcuni sono attribuiti alla terra, altri all'acqua, come i pesci, altri all'aria, come gli uccelli; al fuoco Agrippa assegna creature come la salamandra, che secondo una credenza antica, raccolta da Plinio, poteva vivere tra le fiamme. Nell'uomo gli elementi corrispondono agli umori e ai temperamenti, e perfino alle facoltà dell'anima, secondo una corrispondenza che attraversa tutto il pensiero medico del tempo.
La dottrina degli elementi è dunque molto più di un capitolo introduttivo. È la grammatica che permette ad Agrippa di collegare il mondo terreno con quelli superiori, perché ogni cosa porta in sé una traccia di fuoco, aria, acqua o terra. Su questa base si costruiscono le classificazioni, le analogie e le simpatie che riempiono le pagine successive del primo libro.
La Filosofia OccultaUn sito dello Studio Esoterico Cornelio